News da Le Midì

Vito dalla provincia di Caserta a Bartender Londinese

Prima di trascrivere letteralmente la lettera che ci ha scritto Vito Verrengia, ex allievo del corso di sala bar barman, vorremmo fare una piccola premessa. Vito per noi rimane un esempio, un esempio di ragazzo di provincia, che con grandissima umiltà ed educazione, ha deciso di cambiare la sua vita. Noi, Accademia, siamo stati solo un “mezzo” , il nostro compito è trasmettere tutta la nostra professionalità ed esperienza, e lui, Vito, ha saputo cogliere tutto il sapere per riuscire nella sua impresa. Concludiamo dicendo che siamo orgogliosi dei suoi successi, e siamo felici per la sua crescita personale. Bravo Vito continua a rimanere così come sei, e la strada sarà sempre in discesa!

Ecco la storia di Vito Verrengia, dalla provincia di Caserta a Bartender Londinese

“Hello everybody!

Il mio nome è Vito Verrengia vivo a Londra e sono un bartender dell’ hotel ……

Prima di svelarvi il nome e raccontarvi come sono arrivato qui, mi piacerebbe parlarvi un po’ del mio percorso pieno di ostacoli e trionfi che ancora tutt’oggi mi emozionano.

Partiamo dal 2011. Ero un ragazzo di 24 anni e vivevo in un piccolo paese in provincia di Caserta dove molto spesso, mi veniva fatta la solita domanda: “cosa vuoi fare da grande?” anche la risposta era medesima, NON LO SO! Una risposta immatura e molto povera che iniziava ad infastidirmi. Allo stesso tempo però, questo fastidio mi spingeva sempre di più a riflettere e capire. Avevo già cambiato diversi lavori ma non vedevo li il mio futuro.

Così iniziai a cercare su internet non un lavoro, ma un qualcosa, un indizio, un input che mi aiutasse a comprendere cosa realmente mi piacesse fare. Da li iniziai ad interessarmi giorno dopo giorno del mondo del bar, della sala, caffetteria, cocktail. Ma ciò che vedevo sui social non era lo stesso lavoro che vedevo nella realtà sotto casa mia.

ecco il video dei cocktail che prepara Vito Verrengia al St. Pancras London

Influenzato dalla scuola d’arte che avevo fatto in precedenza, ero attratto dal bello, dalla perfezione, dal dettaglio, avevo l’occhio per capire il tocco artistico delle preparazioni. Cosi mi decisi, e iniziai a cercare un corso da bartender, e a dir la verità, ne trovai tantissimi e molto interessanti. Dopo qualche settimana, arrivai ad una conclusione, forse quella più dura e difficile, scelsi l’accademia alberghiera Le Midì, perche? C’è da dire che vedendo il sito e mettendolo a confronto con gli altri, capii subito che era un corso completo dove avevo la possibilità di conoscere e imparare tutti e tre i servizi (miscelazione,bar,sala) in una corso solo, inoltre, il programma era molto più ampio rispetto ad altri, ma era a Torino!! Per fortuna le parole dell’ Accademia, mi regalarono speranza e in quella speranza iniziai a sognare.

Tutto ciò mi motivò ancora di più e la voglia di imparare era sempre più forte e la paura di partire si trasformò in determinazione e finalmente mi ritrovai a Torino!

Ricordo ancora volentieri il primo giorno di corso, ero euforico, non vedevo l’ora di iniziare e mi trovai subito in sintonia con i compagni, futuri colleghi, e soprattutto con i docenti/professionisti.

Un corso con teoria e pratica alternata e i primi 4 mesi, li abbiamo utilizzati per approfondire tutti gli aspetti del bar e della sala. Anche se può sembrare un po noioso, oggi posso confermare che è stata la parte più interessante del corso. Anzi, posso tranquillamente affermare che in seguito, mi sono confrontato con persone e collaboratori di esperienza e ciò che avevo imparato in quei banchi e laboratori è superiore ad anni e anni di lavoro! Grande scuola!

Comunque, iniziata la pratica mi accorsi che la passione che avevo per la miscelazione era un qualcosa di speciale, mi innamorai subito. Ricordo che dopo le lezioni tornavo a casa per provare cocktail e creare nuove decorazioni con la frutta, verdure, caramelle ecc. ma senza sottovalutare l’importanza della sala e il bar.

Iniziai a fare anche le prime competizioni dove potevo dar sfogo alla mia fantasia e tra le più emozionanti fu la competizione regionale organizzata dall’ A.I.B.E.S. a Novara dove mi classificai al 2 posto!

premio-secondo-classificato-concorso-aibes-novara

Ma la più grande soddisfazione arrivò a fine corso, fui l’unico ad avere il massimo dei voti 100/100. Finalmente le notti passate ad approfondire le lezioni del giorno furono tutte ripagate.

Purtroppo il corso finì, e mi trovai di nuovo a dover prendere una scelta: tornare a casa, restare a Torino o ripartire per una nuova esperienza? Scelsi la terza, sia perchè mi sentivo oramai forte e determinato ad iniziare nuove esperienze, sia perchè la scuola mi ha suggerito una nuova possibilità … PARIS J’ARRIVE!!

Partì per Parigi e fu un’esperienza indimenticabile…la mia prima volta all’estero e proprio sotto la magnifica torre Eiffel woow! Beh c’è da dire che iniziare tutto da zero mi ha fatto sentire una persona inutile e incapace di sentire e parlare… ma con la stessa voglia e determinazione con cui partii, iniziai ad imparare passo dopo passo qualche parolina….e più imparavo e più mi sentivo fiero di me. La mia forza era fissarmi degli obiettivi e guardare sempre il lato positivo di ogni cosa.

La Francia mi ha fatto crescere tantissimo sia professionalmente che personalmente (nel mio paese si direbbe MA FATT OMM😊)… qui ho potuto approfondire e apprezzare il buon servizio sia in sala che al bar oltre che aumentare la conoscenza dei vini e champagne. Ho avuto oltretutto occasione di lavorare in diverse compagnie di hotel come chef de rang e come chef barman. Una delle più belle esperienze fu l’apertura di uno di essi in collaborazione con lo champagne Lanson il quale ci fornì un bar completamente di ghiaccio e servivo champagne White label con frutta fresca e diversi aromi come zenzero menta basilico ecc… ed ebbi l’onore di conoscere di persona Mr Lanson!

champagne-lanson-2006

Dopo 3 anni provai ad entrare in uno dei migliori hotel di Parigi sulle champs elysee. Sapevo che le probabilità di riuscitr erano bassissime ma inviai ugualmente il mio curriculum. Mi chiamarono per un colloquio e andò alla grande!! Riuscii a rispondere correttamente a tutte le domande inerenti al servizio bar e miscelazione. L’unico problema fu quando continuarono il colloquio in inglese.

Non sapevo più come rispondere, conoscevo purtroppo solo qualche parola e non riuscii a reggere una conversazione…Infatti mi salutarono dicendomi di ritornare dopo 6 mesi con una buona base d’inglese perchè l’80% dei clienti parlava inglese e lo staff doveva conoscere la lingua. Fu la mia prima sconfitta.

Mi sentii deluso pensavo di essere pronto ma avevo sottovalutato l’importanza di un colloquio in un posto di quel calibro. Per fortuna il mio mal d’umore durò poco, giusto il tempo di tornare a casa. Quella lunga passeggiata mi è servita perchè alla fine avevo la soluzione: nuova sfida nuovo obbiettivo: Londra! Il mio umore cambiò radicalmente mi sentii di nuovo forte e determinato e non vedevo l’ora di iniziare un nuovo viaggio…London is calling me!

Così lasciai Parigi per Londra, e iniziai subito a lavorare come bartender in una delle zone più movimentate (soho) e nonostante il ritmo di lavoro e la poca conoscenza della lingua, ero sempre più convinto che la scelta di venire al Londra sia stata la migliore. Non è stato semplice imparare e migliorare l’inglese. A differenza di quand’ero a Parigi, a Londra, ho avuto il 70% di colleghi di origine italiana e francese, dove da una parte ho potuto stringere bellissime amicizie, dall’altra, per il mio obbiettivo, è stato un freno. Ma con passione e determinazione sono andato avanti giorno dopo giorno e il mio inglese fortunatamente, migliorò.

Lavorativamente ho avuto svariate esperienze e ognuna diversa dall’altra. Stili diversi, metodi differenti, tecniche nuove e disuguali, insomma ognuna è stata fondamentale per me. Inoltre, alcuni datori di lavoro mi hanno dato la possibilità di fare corsi di aggiornamento permettendomi di migliorare maggiormente il mio lavoro. Tra i più belli ricordo un viaggio di 3 giorni a Angers in Francia dove ho avuto occasione di vedere e toccare con mano la produzione di uno dei liquori all’arancia più diffuso al mondo, il Cointreau.

Attualmente lavoro in uno degli hotel più belli e storici di Londra ( fondato nel 1873 ) dove ho la possibilità di esprimermi e confrontarmi con altri bravissimi colleghi. Inoltre, la clientela è molto attenta e conoscitrice sia sui distillati che sui cocktail, ciò mi motiva ogni giorno ad essere sempre aggiornato e attento ai dettagli proprio per far si che il cliente abbia sempre una nuova e indimenticabile esperienza.

hotel-st-pancras-london

Le parole chiave del mio percorso sono state e saranno sempre: PASSIONE, DETERMINAZIONE ED EDUCAZIONE.

Vi ringrazio per avermi educato a rispettare questo magnifico lavoro con la vostra professionalità e capacità di comunicazione, trasformando ogni anno, ragazzi in veri e propri barman e camerieri professionisti pronti a confrontarsi ed iniziare una vita piena di soddisfazioni.

http://www.stpancraslondon.com/en/

 

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