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Nadia e il suo successo in Australia

Oggi parliamo di Nadia classe 1990, madre pugliese, padre Siciliano e con origine russe, insomma, come ama definirsi in modo scherzoso, una matrioska. Un’infanzia felice, una ragazza sempre sorridente e piena di entusiasmo, soprattutto rivolto al settore turistico. Di fatti, prima di iniziare il suo percorso qui in Accademia alberghiera Le Midì, scelse di intraprendere un percorso di lingue e turismo, ma, come spesso accade, non fu la scelta giusta. Pensandoci bene, dice Nadia, il mio desiderio in fondo era seguire il settore gastronomico, difatti dopo il liceo mi iscrivetti a scienze gastronomiche.

Fin qui tutto bene, peccato che per lei, scienze gastronomiche era troppo “teorico”, aveva la necessità di mettere le mani in pasta, passare più tempo ai fornelli, esprimersi cucinando, così al terzo anno prese la sua ultima decisione: diventare un grande chef.

Non giudicate, quanti di noi nella vita hanno cambiato percorso? Importante non è seguire i propri sogni? Così fece, e si è presentò qui da noi.

A distanza di quasi 4 anni, dopo aver vissuto e fatto esperienza a Sydney in Australia, è passata a trovarci e a salutarci, così le abbiamo fatto qualche domanda di rito….

Ecco la sua intervista.

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Nadia e il suo successo in Australia

Ciao Nadia! Finalmente … come stai?

Benissimo!!!! sono appena arrivata da Sydney per stare con la mia famiglia, ritrovare gli amici, e poi devo valutare un nuovo progetto.

Che progetto?

Si è presentata un’occasione molto interessante, non più in Australia, ma a Las Palmas, Gran Canaria… ovvero, prendere in gestione e/o acquistare un ristorante già ben avviato .. non male per la mia età no?

Wow, adesso ci devi raccontare tutto.. ma vorremmo iniziare dal principio.
Di solito, chi ha la passione per la cucina, un corso professionale può far crescere la passione per i fornelli, ma si sa che le difficoltà di questa professione, a volte, può far svanire questo sogno… Durante il corso professionale di cucina, questa passione quanto ha prevalso nelle tue decisioni?

Diciamo subito che avevo davvero voglia di diventare cuoca! Durante il corso mi ero messa in testa che l’unico modo per crescere e raggiungere i miei sogni, lavorare in un ristorante, poi prenderne uno in gestione e poi averne uno tutto mio, era quello di fare proprio un percorso specifico e soprattutto farlo bene! Ricordo ancora le bastonate dello Chef istruttore (risatina..) Ero fissata e attratta da piatti stellati, curiosa di giocare e miscelare ingredienti, ma lui mi riportava alla realtà ogni lezione! Ma questo non mi ha frenata, anzi, ancora oggi sono felice del mio percorso, è stata una sfida continua con me stessa.

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Dopo il corso quali sono state le tue esperienze?

Dopo il corso di cucina, mi è stata presentata dalla scuola la possibilità di andare a Londra, ma non so come mai, non ero del tutto convinta. Ma destino vuole, che nel frattempo un’amica di mio fratello, che viveva e vive tutt’ora in Australia oramai da 15 anni, mi ha proposto di raggiungerla a Sydney. Voi cosa avreste scelto? Io ho scelto Australia.

Quindi sono partita senza indugi. Una volta arrivata, per un primo periodo ho cercato di ambientarmi.. anche perchè ammetto di essere stata rapita dal luogo e dalle persone .. incredibile, bellissimo .. ma non mi sono persa d’animo. Così ho iniziato a consegnare curriculum a raffica in tutti i ristoranti e locali. Inizialmente, mentre aspettavo speranzosa qualche risposta, ho iniziato a fare la cameriera in un ristorante italiano. Certo, volevo fare la cuoca, ma almeno ho avuto modo di migliorare il mio inglese.

Fortuna vuole che incontro un amico di infanzia che lavorava come chef in un ristorante italiano (è o  non è una enorme e gigantesca fortuna??!! ) e ne ho approfittato subito per chiedergli di poter lavorare da lui. Così da li a poco, ho iniziato la mia prima vera esperienza in cucina, al ristorante The Commons.

Mi sono impegnata tantissimo, tant’è vero che ho lavorato con loro, per un anno e mezzo.

In questo periodo, sono cresciuta tantissimo, ho acquisito tutto quello che potevo, e la mia voglia di crescere e fare nuove esperienza aumentava giorno dopo giorno.

Mi rendevo conto che volevo crescere anche sotto la gestione dei reparti sala e bar, così feci una pazzia, presi in gestione un piccolo bistrot wine bar, e oggi, posso garantire che non è per nulla facile! Un conto è gestire una cucina, un altro è essere in grado di far funzionare contemporaneamente cucina, sala, cocktail bar e personale!
Comunque, una sera, durante un evento nel locale che gestivo, conobbi uno chef di un ristorante molto famoso a Sydney, uno chef incredibile e che ancora oggi è il mio datore di lavoro.

Uno chef di origine sarda e titolare del ristorante: Vanto all’interno dello storico QVB – Queen Victoria Building. Insomma, mi fece una proposta molto alettante, così scelsi di iniziare una nuova esperienza, una grande esperienza durata fino a oggi.

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In questo ristorante cosa hai imparato di diverso o in più rispetto a prima?

Cucina fusion, sempre cucina italiana ma specializzata in pesce. Cotture bassa temperatura, impiattamenti da stella michelin, tecniche nuove ed innovative, sperimentazioni, abbinamenti di gusto, colori, dolce e salato, bilanciamenti, insomma un continuo sperimentare. Ogni giorno proviamo nuove ricette, nuovi accostamenti..impossibile annoiarsi!

Domanda di rito: consigli alle nuove leve?

Se vuoi raggiungere un obiettivo non devi mai mollare stringere i denti e andare avanti.
E’ un lavoro duro, impegnativo che porta tantissimi sacrifici. Viaggiare? Devi avere il coraggio di mollare tutti, avere il coraggio di tagliare il cordone ombelicale da famiglia e amici.

Se vuoi conoscere il mondo e il l’universo della cucina, non puoi permetterti di vivere sotto una campana di vetro..volere potere.

Torniamo invece alla tua prossima avventura…Raccontaci!

Innanzi tutto, ora torno in Australia, ma come dicevo prima, si è presentata un’offerta molto interessante .. ovvero gestire e/o compare un ristorante a Las Palmas in Gran Canaria.

Questo mi incuriosisce molto perchè significherebbe realizzare il mio sogno di gestire e avere un ristorante mio a soli 28 anni… quando dico “superare i limiti” è anche questo!

Grazie Nadia e in bocca al lupo per le tue prossime avventure.

Grazie a voi di tutto. Senza questo corso e senza voi, non sarei qui oggi!

 

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