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Come diventare cuoco professionista? Ecco alcuni consigli

Se anche tu hai la passione per la cucina e sogni di diventare un cuoco professionista ecco alcuni consigli utili. Oggi lavorare come chef è tra i lavori più ambiti e più richiesti al mondo, ancor di più per noi italiani, ma purtroppo siamo condizionati dai programmi televisivi che però non rispecchiamo realmente la realtà del cuoco. Oltre la passione, per diventare un cuoco professionista, ci vuole studio, metodo, e soprattutto tanta pratica in cucina. Cracco, Cannavacciuolo, Barbieri, Enrico Crippa e tutti gli altri chef stellati, hanno tutti una caratteristica in comune: hanno iniziato facendo un corso di cucina. Nessuno di loro è nato “imparato” ma per arrivare dove sono oggi, hanno davvero lavorato tanto e duramente.

Ma ecco alcuni consigli utili dettati dallo chef DAVIDE MORSANUTTO che da oltre 20 anni si occupa di formazione per i cuochi.

Cosa fa un cuoco?
Innanzitutto un bravo cuoco deve possedere una buona cultura generale per poter al meglio comprendere ed interpretare la società. Il cuoco deve saper proporre piatti e cibi che incontrino i gusti e le esigenze dei clienti, anche quelle economiche.

Deve poi acquisire le tecniche professionali attraverso la formazione di base, che gli permetta di approcciare con profitto alle prime esperienze di lavoro.

Inoltre un cuoco, deve sempre ricercare esperienze lavorative che lo possano far crescere, per poter avere le competenze necessarie alla gestione operativa ed organizzativa dell’azienda (ristorante stellato, albergo, pizzerie, locali di tendenza, ecc.) in cui andrà ad operare come responsabile di settore.
Conoscere e saper utilizzare gli strumenti informatici oramai indispensabili in ogni azienda. 
Possibilmente avere la padronanza almeno della lingua inglese, per poter avere maggiori opportunità lavorative. Per concludere, la professione del cuoco è piuttosto articolata. La potremmo definire multi competenze!


Come si diventa chef?

Chef lo si diventa dopo anni di esperienza maturata, bisogna prima diventare un bravo cuoco attraverso la formazione professionale di base, formazione continua e mirata ed esperienze lavorative professionalizzanti. 


Quali sono le competenze più importanti per un cuoco? O la caratteristiche che fanno la differenza?

Potrei dire che non c’è una caratteristica sola, ma direi che potrebbero essere almeno tre le indicazioni di fondo, per poter diventare un cuoco professionista: Sapere (cultura generale, lingua inglese) Saper fare (tecniche professionali), Saper essere (comunicazione e gestione risorse umane)

Perché ritiene che la formazione sia importante per la professione del cuoco?

La formazione professionale di base, un corso di cucina professionale, serve per poter intraprendere la professione con maggior sicurezza di se stessi, conoscendo già l’ambiente di lavoro, per proporsi alle aziende con le competenze giuste e poter subito operare senza il bisogno di un tutor aziendale interno a tempo pieno. Sicuramente un gran vantaggio per tutti gli imprenditori della ristorazione.
Inoltre la formazione serve soprattutto per poter comprendere fin dall’inizio il percorso professionale che si sta intraprendendo.

Si può diventare cuoco a 30 anni?

Sicuramente! Bisogna però capire in che tipologia di azienda ristorativa andrò ad operare e se le competenze in mio possesso sono adeguate alle richieste dell’azienda.

Quali sono le prospettive di lavoro e ci sono degli allievi che hanno trovato lavoro facilmente?

Molti! soprattutto quegli allievi che per carattere hanno mentalità aperta, voglia di fare esperienze e possiedono una buona scolarizzazione di base. Sicuramente dopo le prime esperienze di lavoro, facili da reperire, serve un po’ più di impegno per poter trovare aziende che permettano ai neo professionisti di mettere in pratica con soddisfazione le competenze acquisite.

Che consigli darebbe ad un giovane che desidera diventare un cuoco?

Come ho detto prima bisogna partire da un corso di cucina professionale (non amatoriale) ma  bensì un corso intensivo di cucina professionale di base come quelli proposti da Le Midi. Poi Promuoversi attraverso un curriculum ben strutturato, ma soprattutto con una lettera motivazionale chiara e che specifichi le proprie ambizioni e i propri progetti.

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